Fico bianco del Cilento

Le varietà di fico coltivate sono innumerevoli. La sua coltivazione è diffusa in maniera significativa nelle zone con clima mediterraneo, caldo ed arido. Nel Cilento, però, troviamo la varietà considerata di pregio per essiccazione e conservazione.

Le piante di fico caratterizzano il paesaggio rurale del Cilento da millenni e sono diventate, insieme all’olivo, l’icona della locale civiltà contadina, rappresentando uno dei prodotti principe della Dieta Mediterranea.

L’introduzione nel Cilento del fico è da attribuire ai coloni greci. Un tempo, il frutto essiccato era definito e considerato il pane dei poveri, essendo economico, di buona conservazione e piuttosto calorico. In passato era impiegato nella preparazione di tisane, grazie alle sue qualità terapeutiche, e, ancora oggi, è utilizzato in preparati dietetici e in campo erboristico. Col tempo si è andato evolvendo, arricchito da ingredienti pregiati e consumato soprattutto nel periodo natalizio.

Il Fico bianco del Cilento dal 2006 gode della denominazione di origine protetta, la quale è riferita al prodotto essiccato della cultivar “Dottato” e deve la sua denominazione al colore giallo chiaro uniforme della buccia dei frutti essiccati. La sua zona di produzione comprende i comuni posti a sud di Salerno, dalle colline litoranee di Agropoli fino al Bussento e in gran parte inclusi nell’area del Parco nazionale del Cilento e del Vallo di Diano. Le fasi di essiccazione e lavorazione del prodotto si svolgono per intero nell’area geografica di produzione.

Il frutto presenta una buccia rugosa di colore giallo ambrato che non cambia durante la maturazione, una polpa abbondante e pastosa, un gusto molto dolce e un profumo intenso che ricorda il miele.

La raccolta inizia verso la fine di luglio e termina a fine settembre, rigorosamente a mano, staccando il frutto con il peduncolo ed evitando di lacerare la buccia. Dopo la raccolta si procede all’essiccazione, solitamente su una grata, ponendo i frutti ben distanziati tra loro in modo da permettere una buona circolazione dell’aria. Durante Il processo i fichi vengono rigirati per permettere al sole di rendere dorata ogni parte.

Si procede alla cottura attraverso forni ad aria calda, e, infine, alla farcitura.