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Gli scauratielli piacevano agli Dei, ecco perché i Greci si preoccupavano di non farli mai mancare in una notte magica come quella della Vigilia di Natale. Una tradizione che si è radicata a tal punto tanto che, ancora oggi, questi dolcetti mielosi rappresentano sia il dono che la festa.

Gli scauratielli rappresentanto il Dolce simbolo del Cilento, che, così facendo, conserva le sue antiche radici culinarie.

Ancora oggi vengono realizzati sia nella forma Alfa che nella forma Omega, la prima e l’ultima lettera, l’inizio e la fine, a rappresentare la chiusura del ciclo naturale che i Greci facevano ricadere proprio nella notte di Natale.

Di seguito, la ricetta di Giovanna Carbone, pilastro e memoria storica dello store StoriediPane:

SCAURATIELLI

Ingredienti:

1,5 l d’acqua
500 g di Farina tipo 1
500 g di Farina di semola rimacinata
20 g di Sale
20 g di Zucchero
1 bicchiere di vino bianco
Bucce intere di agrumi vari (arance, mandarini, limoni)
1 rametto di rosmarino
2 uova intere

Procedimento:

Versare nella pentola l’acqua, il bicchiere di vino bianco, il sale e lo zucchero. Mettere sul fuoco a fiamma viva, aggiungendo subito il rosmarino e le bucce degli agrumi. Portare ad ebollizione e lasciare cuocere il tutto per 10 minuti poi togliere la pentola dal fuoco ed eliminare con un colino gli agrumi ed il rametto di rosmarino.

Aggiungere la farina tutta insieme mescolando con un cucchiaio di legno fino a farla assorbire tutta e rimettere poi la pentola sul fuoco a fiamma bassa per altri 10 minuti mescolando con attenzione e aggiungendo una goccia d’olio extra vergine d’oliva.

Controllare la pasta prendendone un pizzico tra le dita e quando non risulta più appiccicosa allora è cotta. Togliere la pentola dal fuoco e versare l’impasto su un piano di lavoro precedentemente unto con dell’olio d’oliva.

A questo punto l’impasto va lavorato battendolo con il taglio della mano per eliminare eventuali grumi. Lasciare raffreddare poi aprire l’impasto ed includere le due uova per poi rimpastare il tutto, lavorando fino a farlo diventare un panetto.

Alla fine procedere tagliando delle strisce da lavorare per dargli la tipica forma di “infinito” e poi friggerli in olio d’oliva ben caldo per pochi minuti, giusto il tempo che si formi il colore dorato.

Servire con miele ed un rametto di rosmarino.